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Planimetria catastale non corretta | Kelakala

 

Planimetria catastale catastale difforme dalla realtà.

Cosa fare quando la planimetria catastale di casa tua non è corretta.

 

Per allontanare qualsiasi dubbio occorre fare subito una precisazione: le planimetrie catastali, le schede catastali oppure le piante catastali, sono la stessa identica cosa, sono modi diversi di chiamare la stessa cosa.

Quando si ha a che fare con la vendita di una casa ci si può imbattere in una planimetria catastale difforme dalla realtà,  ossia che delle planimetrie catastali non siano corrette e pertanto difformi dalla realtà della casa che si intende vendere. Ciò succede quando è avvenuta una rappresentazione sbagliata dello stato di fatto della casa, producendo di fatto una planimetria catastale errata già all'origine.

 In questo articolo tratteremo:

- del rapporto tra la planimetria catastale e l'atto notarile;

- dei principali motivi per cui le planimetrie catastali sono errate

Planimetria catastale e atto notarile.

 

L'aspetto di avere a disposizione una planimetria catastale difforme dalla realtà oppure corretta è un aspetto da  non sottovalutare, perchè al momento dell'atto di trasferimento definitivo della proprietà, più comunemente detto rogito notarile o atto di vendita, occorre dichiarare la piena conformità delle planimetrie catastali con lo stato di fatto della casa che si intende vendere.

Le conseguenze di una dichiarazione falsa comportano l'annullamento dell'atto di vendita, la normativa permette altresì che la dichiarazione da riportare in atto sia supportata da un tecnico abilitato che può sottoscrivere una dichiarazione di conformità, ossia una dichiarazione in cui il tecnico dichiara e sottoscrive la rispondenza tra lo stato attuale della casa e quanto rappresentato nella planimetria catastale.

 

Planimetrie catastali errate: i principali motivi per cui una planimetria catastale è difforme rispetto alla realtà.

 

Le cause di una mancata corrispondenza tra la planimetria catastale e lo stato di fatto possono essere molteplici: le difformità  catastali possono derivare da un vecchio proprietario, a tale proposito è da chiarire che solo con l'entrata in vigore del decreto legge 31/05/2010 n° 78 è divenuta obbligatoria la correttezza tra le planimetrie catastali e lo stato di fatto dell'immobile da vendere; oppure può darsi che tu abbia fatto dei lavori edilizi senza mai modificare la planimetria catastale.

 

In entrambe i casi e comunque in tutti i casi in cui tu abbia riscontrato che le planimetrie catastali siano sbagliate, e non rientrino nei casi di cui alla circolare 2/2010 dell'Agenzia del Territorio, occorre procedere con una pratica di variazione catastale affidandosi ad un professionista abilitato che corregga la scheda catastale sottoscrivendone una nuova inoltrandola di seguito all'Ufficio Catastale di competenza.

 

Occorre fare un chiarimento si può procedere ad un operazione di correzione delle planimetrie catastali attraverso una pratica di variazione catastale solo se è stata verificata la regolarità urbanistica ed edilizia, per la quale vi rimandiamo a questo articolo.

 

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