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Ristrutturazione edilizia 2018 come fare | Kelakala

Ristrutturazione edilizia 2018 e Legge di Bilancio 2018:

come fare per ottenere le detrazioni IRPEF.

 

L'Agenzia delle Entrate, il 14 giugno 2017, ha pubblicato l'ultimo aggiornamento inerente le agevolazioni fiscali relative alle ristrutturazioni edilizie.

Se hai intenzione di ristrutturare casa è bene che tu sappia che puoi beneficiare delle agevolazioni fiscali sui lavori di ristrutturazione di casa. Chi esegue lavori dei lavori sul proprio immobile ha diritto ad una detrazione IRPEF parial 50% fino al 31 dicembre 2017, con un tetto massimo di 96.000 euro per ogni unità immobiliare.

Con la Legge di Bilancio del 2018 i bonus fiscali del 50% per i lavori di ristrutturazione, sono stati prorogati introducendo alcune novità.

La Legge di bilancio 2018  ha:

- introdotto il Bonus verde 2018, una detrazione IRPEF del 36% dei lavori inerenti lai sistemazione di terrazzi e giardini anche condominiali;

- riconfermato il Sismabonus 2018, estendendolo anche alle certificazioni statiche degli edifici non seguite da lavori;

- riconfermato anche l'Ecobonus 2018, per il quale si prevede un ampliamento grazie alla cessione del credito e si sta pensando ad una rimodulazione dello stesso proporzionalmente al risparmio energetico relamente conseguito.

Nella guida viene chiaramente definito cosa si intende per ristrutturazione edilizia e quali sono tutte le operazioni necessarie per beneficiare delle agevolazioni fiscali, per esempio: come fatturare per ristrutturazione edilizia o come compilare il bonifico per pagare le spese di ristrutturazione edilizia.

Con l'articolo: Guida alla ristrutturazione edilizia e alle detrazioni fiscali, abbiamo scritto in maniera più generale di:

- quali siano le categorie dei lavori ammesse alle detrazioni fiscale;

- a chi competono le detrazioni fiscali;

- quale aliquota IVA applicare a tali lavori. 

In questo articolo, invece, risponderemo alla seguente domanda: ai fini dell'applicazione delle detrazioni fiscali IRPEF, cosa rientra nella ristrutturazione edilizia 2017 ?

 

Ristrutturazione edilizia 2017:

quali spese sono ammesse alla detrazione?

 

Nell'uso comune del termine, ogni volta che facciamo dei lavori in casa diciamo che la stiamo ristrutturando, in linguaggio più tecnico e e soprattutto fiscale però non è così.

L'Agenzia delle Entrate, per individuare i lavori che rientrano nell'applicazione delle detrazioni fiscali fa riferimento al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, detto più brevemente Testo Unico dell'Edilizia, il D.P.R. 380/2001.

Rientrano tra i lavori oggetto di applicazione delle detrazioni fiscali IRPEF per l'anno solare 2017, l'Agenzia delle Entrate individua i lavori di ristrutturazione edilizia, di restauro e risanamento conservativo, i lavori di manutenzione straordinaria, i lavori di manutenzione ordinaria, questi ultimi solo se riguardanti parti comuni di edifici residenziali.

Oltre alle spese necessarie per l'esecuzione fisica dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche:

  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità  dei lavori alle leggi vigenti;
  • le spese per l'effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • l'imposta sul valore aggiunto, l'imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
  • gli oneri di urbanizzazione;
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

 

Cosa si intende per ristrutturazione edilizia e quali lavori rientrano nella ristrutturazione edilizia 2017?

La definizione degli interventi di ristrutturazione edilizia la si ritrova nel Testo Unico dell'Edilizia D.P.R. 380/2001 all'art. 3 comma 1 lettera d.

Tali interventi comprendono:

  • il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti;
  • demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell'edificio preesistente;
  • più in generale tutti gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.

Rientrano negli esempi dati dall'Agenzia delle Entrate:

  • demolizione e fedele ricostruzione dell'immobile;
  • modifica della facciata;
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone;
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda;
  • apertura di nuove porte e finestre;
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superficie e dei volumi esistenti.

  

Quali lavori rientrano nel restauro e risanamento conservativo ?

 

Sono definiti interventi di restauro e risanamento conservativo quei lavori individuati all'articolo 3 comma 1 lettera c, del D.P.R. 380/2001, ossia gli interventi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere.

Sono un esempio:

  • gli interventi mirati all'eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado;
  • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti;
  • apertura di finestre per esigenze di areazione dei locali.

 

Quali lavori rientrano nella manutenzione straordinaria ?

 

La definizione degli interventi di manutenzione straordinaria la si ritrova nel Testo Unico dell'Edilizia D.P.R. 380/2001 all'art. 3 comma 1 lettera b.

Tali interventi comprendono le opere:

  • necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici;
  • per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici;
  • per frazionare o accorpare unità immobiliari con esecuzione di opere.

Ecco gli esempi che fornisce la Guida 2017 alle agevolazioni sulla ristrutturazione dell'Agenzia delle Entrate :

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza;
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igineici;
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
  • rifacimento di scale e rampe;
  • interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • recinzione dell'area privata;
  • costruzione di scale esterne.

 

Quali lavori rientrano nella manutenzione ordinaria ?

 

La definizione degli interventi di manutenzione ordinaria la si ritrova nel Testo Unico dell'Edilizia D.P.R. 380/2001 all'art. 3 comma 1 lettera a.

Tali interventi comprendono le opere:

  • di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici;
  • necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistent

Sono opere di manutenzione ordinaria la sostituzione di pavimenti, serramenti e infissi, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l'impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.

Se questi lavori però sono ricompresi in un intervento edilizio che si qualifica in modo più ampio sull'mmobile, per esempio la sostituzione di una porta a seguito della demolizione e ricostruzione del tramezzo.

 

Oltre ai lavori rientranti nelle definizioni di cui sopra, sono ammessi alla detrazione fiscale IRPEF per lavori di ristrutturazione, anche:

  • gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche di proprietà comune;
  • i lavori finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche, aventi per oggetto ascensori e montacarichi;
  • interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure: il rafforzamento, la sostituzione, e l'installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici; l'apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione; le porte blindate, le fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati; apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline, vetri antisfondamento;
  • gli interventi di bonifica dall'amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici. Tra questi interventi rientrano: l'installazione del corrimano, il montaggio di vetri anti-infortunio, linstallazione di apparecchi di rilevazione di gas inerti;
  • gli interventi di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica;
  • gli interventi volti al miglioramento energetico dell'edificio. Per esempio rientrano in tale tipologia di interventi l'installazione di un impianto fotovoltaico.

 

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